Definizione agevolata 2026 dei carichi - Informazioni per i contribuenti

19/10/2026 - La definizione agevolata 2026 prevede riduzioni degli importi da pagare per alcuni debiti verso la Regione Campania affidati alla riscossione. Le agevolazioni dipendono dal tipo di debito e dalle condizioni previste dalla legge.
La disciplina è contenuta negli articoli da 6 a 9 della legge regionale 30 luglio 2026, n. 6, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (BURC) n. 41 del 30 luglio 2026.
Quali debiti sono interessati
Sono interessati i carichi affidati dalla Regione Campania alla riscossione, nei seguenti periodi:
- all’Agenzia delle entrate-Riscossione (AdER), dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023;
- al raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) Municipia S.p.A. – Abaco S.p.A., entro il 31 dicembre 2023.
L’accesso alle agevolazioni è consentito per i debiti che rientrano nell’ambito e nelle condizioni previsti dalla normativa.
Quali debiti sono esclusi
Sono esclusi dalla definizione agevolata regionale:
- l’Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP);
- le compartecipazioni ai tributi erariali;
- le addizionali ai tributi erariali.
Per tributi erariali si intendono le imposte dello Stato.
Si applicano inoltre le altre esclusioni previste dalla normativa. Sono esclusi, tra gli altri, i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti, sia se affidati ad AdER sia se affidati al RTI Municipia S.p.A. – Abaco S.p.A.
Quali importi si devono pagare
Per i debiti di imposte e tasse ammessi alla definizione agevolata, si devono pagare:
- il capitale, cioè le somme dovute per l’imposta o la tassa;
- le spese per le procedure esecutive di recupero del debito;
- le spese di notificazione degli atti.
Secondo le regole applicabili, non si pagano le sanzioni tributarie, gli interessi e l’eventuale aggio, cioè il compenso per la riscossione.
Se il debito riguarda una sanzione amministrativa diversa da quelle tributarie, la sanzione resta da pagare. Le riduzioni riguardano solo i costi aggiuntivi individuati dalla normativa. Restano inoltre dovute le spese previste.
Come pagare
È possibile pagare in un’unica soluzione oppure in un massimo di 54 rate bimestrali, cioè una ogni due mesi. Ogni rata deve essere di almeno 100 euro.
Per il pagamento a rate si applicano interessi al 3% annuo, secondo le condizioni e le decorrenze previste dalla normativa.
Quando si perdono le agevolazioni
Si perdono i benefici della definizione agevolata in caso di mancato o parziale pagamento:
- della rata unica, quando è stato scelto il pagamento in un’unica soluzione;
- di due rate del piano, anche non consecutive;
- dell’ultima rata, anche se tutte le rate precedenti sono state pagate.
Per la rata unica e per l’ultima rata sono ammessi cinque giorni di ritardo rispetto alla scadenza. Un ritardo superiore a cinque giorni determina la perdita delle agevolazioni.
In caso di perdita dei benefici, le somme già versate vengono considerate acconti sul debito complessivamente dovuto e prosegue il recupero delle somme residue.
Come aderire
La domanda va presentata al soggetto che gestisce la riscossione del debito.
Debiti affidati a Municipia e Abaco
Per i debiti affidati al RTI Municipia S.p.A. – Abaco S.p.A., la domanda si presenta nell’area riservata del Portale del contribuente del concessionario.
Per accedere si usa il Sistema pubblico di identità digitale (SPID), la Carta d’identità elettronica (CIE) oppure la Carta nazionale dei servizi (CNS).
Le modalità operative e le scadenze sono riportate nelle indicazioni del concessionario:
Municipia – Avviso sulla definizione agevolata 2026
Debiti affidati ad AdER
Per i debiti verso la Regione Campania affidati ad AdER e ammessi alla definizione agevolata, la domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies può essere presentata dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.
La pagina dedicata sul sito dell’Agenzia indica quali debiti possono essere inclusi, le condizioni da rispettare e i servizi per presentare la domanda:
AdER – Informazioni e servizi per aderire alla definizione agevolata dei debiti regionali